In ricordo del prof. Gherardo Gnoli

Con profondo cordoglio, anche a nome dei componenti del Consiglio direttivo della Società Italiana di Storia delle religioni, comunico la scomparsa del Presidente Prof. Gherardo Gnoli.

Messina 7. 03. 2012
Giulia Sfameni Gasparro


Ricordo del Prof. Gherardo Gnoli

Il Presidente della Società italiana di Storia delle religioni, Prof. Gherardo Gnoli, è mancato all’affetto dei suoi Cari e dei suoi numerosi amici, colleghi, allievi, studenti ed estimatori il 7 marzo 2012. Era nato a Roma, il 6 dicembre 1937, in una famiglia nobile di studiosi di varie discipline umanistiche, letterati e personalità di altissimo prestigio culturale. Seguìto l’insegnamento di alcuni tra i più autorevoli Maestri del suo tempo – Giorgio Levi Della Vida e Sabatino Moscati per gli studi semitici, Antonino Pagliaro e Alessandro Bausani per gli studi iranistici –, si era quindi avvicinato al Prof. Giuseppe Tucci, e con lui si era laureato con lode in Religioni e filosofia dell’India e dell’Estremo Oriente, discutendo, il 16 marzo 1962, una tesi su “Aspetti della religiosità iranica e indiana riflessi nel pantheon monetario dei Kushana. Ricerche religiose e iconografiche”.

Rapidissima era stata la sua carriera di Docente nell’Università italiana, nella quale aveva percorso in breve tempo tutti gli ordini e gradi. Assistente volontario presso la Cattedra di Storia dell’arte dell’India e dell’Asia centrale, con il Prof. Mario Bussagli nell’anno accademico 1962-63; Assistente volontario presso la Cattedra di Lingua e letteratura persiana con il Prof. Alessandro Bausani negli a.a. 1963-64 e 1964-65; Lettore incaricato presso la stessa Cattedra nel 1965; Libero Docente in Storia religiosa dell’Iran e dell’Asia centrale il 16 aprile 1965; Professore incaricato di Iranistica nell’Istituto Universitario Orientale di Napoli dal 1° novembre 1965 al 31 ottobre 1968; Professore straordinario di Iranistica dal 1968 al 1971 e poi Professore ordinario di Filologia iranica dal 1971 al 1993 e contemporaneamente Professore incaricato di Religioni dell’Iran e dell’Asia centrale dal 1972 al 1983; Professore ordinario di Storia religiosa dell’Iran e dell’Asia centrale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ dal 1° novembre 1993 fino al 31 ottobre 2008. Professore a contratto per i tre anni accademici successivi al suo collocamento a riposo, aveva concluso le lezioni nel maggio del 2011. Invitato per chiara fama, aveva anche insegnato al Collège de France nel 1983, all’École Pratique des Hautes Études di Parigi nell’a.a. 1986-87 e all’Università di California a Los Angeles nel 1997.

Numerosi i suoi incarichi accademici, tra i quali basterà qui ricordare i seguenti: Direttore, e quindi, secondo il nuovo Statuto, Rettore dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli, per la durata di quattro mandati, dal 1970 al 1978; componente il Consiglio di Presidenza della Conferenza permanente dei Rettori delle Università Italiane; componente il Comitato Nazionale di consulenza per le discipline storiche, filologiche e filosofiche  (08)  del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nonché rappresentante dello stesso Consiglio nella Commissione consultiva per le ricerche archeologiche e etnologiche del Ministero degli Affari Esteri; Presidente dell’Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO) dal 1979, e quindi Presidente dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) dal 1995, anno della sua costituzione, fino al 2011, quando il Ministero degli Affari Esteri ne ha decretato la chiusura, assumendosi la responsabilità di un provvedimento grave, che ha privato l’Italia di una istituzione, per unanime riconoscimento, di altissimo rilievo internazionale  per gli studi e le ricerche archeologiche sulle civiltà dei Paesi africani e asiatici.  Come Presidente di IsMEO e IsIAO è stato Chairman  dell’Editorial Board  della Rivista in lingua inglese East and West, fondata nel 1950 da Giuseppe Tucci, e Direttore delle Collane di opere scientifiche ‘Reports and Memoirs’ e ‘Serie Orientale Roma’. Fu anche Presidente, tra il 1981 e il 1983, dello Steering Committee degli studi iranistici in Europa e socio fondatore della Societas Iranologica Europaea, avvenuta a Roma nel 1983. Il 24 febbraio 2001 era stato eletto ‘Associé étranger’ alla Académie des Inscriptions et Belles-Lettres di Parigi.

Tra le onorificenze di cui fu insignito, e i premi e i riconoscimenti accademici ricevuti in Italia e all’estero, anch’essi troppo numerosi per venire qui tutti elencati, si ricordano i seguenti: Medaglia d’oro dei Benemeriti della Scuola Cultura e Arte della Repubblica Italiana nel 1974; Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 1975; Sitara-i-Imtiaz (‘Star of Distinction’) della Repubblica Islamica del Pakistan; Socio dell’Accademia  Nazionale dei Lincei nel 1994. Né va in questa sede dimenticato il Premio ‘Raffaele Pettazzoni’ per la Storia delle religioni, che gli venne conferito nel 1965  dall’Accademia Nazionale dei Lincei.

Autore di centinaia di pubblicazioni, tra volumi, articoli, recensioni e scritti vari, il suo contributo scientifico, di alta risonanza internazionale, si è particolarmente espresso negli studi iranistici e storico-religiosi, tra i quali ci si limita a ricordare i seguenti: Zoroaster’s Time and Homeland. A Study on the Origins of Mazdeism and Related Problems (Naples 1980); De Zoroastre à Mani. Quatre leçons au Collège de France (Paris 1985); Orientalia Romana. Essays and Lectures, 5. Iranian Studies (ed. by Gherardo Gnoli); The Idea of Iran. An Essay on its Origin (Roma 1989); “L’Iran antico e lo Zoroastrismo”, in Aa.Vv., L’uomo indoeuropeo e il sacro (Milano 1991); Zoroaster in History, Biennial Yarshater Lecture Series, 2, University of California, Los Angeles (April 21-25, 1997), New York 2000; Il Manicheismo (a cura di Gherardo Gnoli), Fondazione Lorenzo Valla, Arnoldo Mondadori, Milano, voll. I-III, 2003- 2008 (il IV volume in preparazione).

La Società italiana di Storia delle religioni partecipa con profondo cordoglio al dolore della sua famiglia e si propone di commemorare ampiamente, in sede appropriata, la figura e l’opera del Prof. Gherardo Gnoli.

Quanti hanno avuto la fortuna e il privilegio di essergli vicino fino agli ultimi suoi giorni non dimenticheranno il significato del suo alto magistero e il valore della sua grande lezione umana, entrambi offerti sempre con pacata dignità e singolare  generosità a tutti quelli che lo hanno conosciuto.

Gli amici fraterni sono certi che la sua  fravashi continuerà a manifestarsi perennemente nel profondo dei loro pensieri e nell’intimo dei loro cuori.

 

Fabio Scialpi

*************************

In memory of Prof. Gherardo Gnoli

 

The President of the Società Italiana di Storia delle Religioni has ceased to be within the bounds of the affections of his dear ones, and of his many friends, colleagues, pupils, students and admirers. He passed away on 7 March 2012.

He was born in Rome, on 6 December 1937, in an aristocratic family that comprised scholars in an array of humanistic disciplines, men of letters and personages of the highest cultural eminence. His own formation had begun with some of the most respected maestros of his day: with Giorgio Levi Della Vida and Sabatino Moscati he had undertaken Semitic studies; Iranistics with Antonino Pagliaro and Alessandro Bausani. Following which, he had come under the influence of Prof. Giuseppe Tucci, and had graduated cum laude, under the latter’s tutelage, in the Philosophy and Religions of India and the Far East, having, on 16 March 1962, defended his thesis entitled: “Aspects of Indian and Iranian Religiosity as reflected in the monetary pantheon of the Kushanas. A religious and iconographic study”.

He had had a meteoric career as a university lecturer, climbing in a short span all its ranks and orders. Voluntary assistant at the Chair of the History of Art in India and Central Asia, with Prof. Mario Bussagli (1962–63), and at the Chair of Persian Language and Literature, with Prof. Alessandro Bausani (1963–65), he had become Lecturer in-charge at the latter chair by 1965. He was appointed to the position of University teacher (Religious History of Iran and Central Asia) on 16 April 1965. He was Professor in-charge of Iranistics at the Istituto Universitario Orientale in Naples, Nov. 1965–Oct. 1968, and further, Professor extraordinaire at the same chair, 1968–71 and, subsequently, Professor general of Iranian Philology 1971–83 and, contemporaneously, Professor in-charge of the Religions of Iran and Central Asia from 1972 to 1983. He held his Professorship in the Religious History of Iran and Central Asia, at the Faculty of Arts and Philosophy of the ‘La Sapienza’ University of Rome from 1993 to 2008. Upon retirement he worked as an Adjunct Professor for three academic years, and had delivered his last lectures in May 2011. Due to his widespread renown he had also been invited and had taught as Visiting Professor at the Collège de France (1983), the École Pratique des Hautes Études of Paris (1986–87) and at the University of California in Los Angeles (1997).

He had received many academic assignments. Amongst which: Director, and therefore, according to the new statute, Chancellor of the Istituto Universitario Orientale of Naples, for the length of four successive mandates, 1970–78; member of the Presidential Council of the Standing Conference of Italian University Chancellors; member of the National Consulting Committee for the disciplines of history, philology and philosophy (No. 08) of the Consiglio Nazionale delle Ricerche, as well as representative of the same Council in the Ministry of Foreign Affairs’ Consulting Commission for archaeological and ethnological research; President of the Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (ismeo), from 1979, and, consequently, President of the Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (isiao), from 1995, the year it was constituted, until 2011, when the Foreign Ministry decreed its closure, taking upon itself the onus of a harsh decision that has deprived Italy of an institution unanimously recognised as being one of the highest global stature in promoting archaeological research in and the study of the African and Asiatic civilisations. As the ismeo and isiao President he was the Chairman of the Editorial Board of the English language review East and West, founded by Giuseppe Tucci in 1950, and Director of the line of scientific publications Reports and Memoirs and Serie Orientale Roma. 1981–83 he was also President of the Steering Committee of Iranian Studies in Europe and a founding member of the Societas Iranologica Europaea, established in Rome in 1983. On 24 Feb. 2001, he had been elected to the Académie des Inscriptions et Belles-Lettres, in Paris, as an ‘Associé étranger’.

Of the honours awarded to him, the prizes and academic distinctions he received both in Italy and abroad—these too being too numerous to be all cited here —the following were the most noteworthy: the Italian Republic Gold Medal for Meritorious Services in Education, Culture  and Art, 1974; Grand Officer of the Order of Merit of the Italian Republic, 1975; Sitara-i-Imtiaz (‘Star of Distinction’) from the Islamic Republic of Pakistan. He was received into the Accademia Nazionale dei Lincei in 1994: thirty years before (1965), the same academy had conferred upon him the ‘Raffaele Pettazzoni’ Prize for the History of Religions.

Counting books, articles, reviews and miscellaneous writings, he was the author of hundreds of works. His scientific contributions, which were always accompanied by an international echo, were particularly rich in the fields of Iranian and historico-religious studies. It will suffice, here, to remember: Zoroaster’s Time and Homeland. A Study on the Origins of Mazdeism and Related Problems (Naples 1980); De Zoroastre à Mani. Quatre leçons au Collège de France (Paris 1985); Orientalia Romana: Essays and Lectures, 5 Iranian Studies (ed. by him); The Idea of Iran. An Essay on its Origin (Rome 1989); “L’Iran antico e lo Zoroastrismo”, in L’uomo indoeuropeo e il sacro (Milan 1991); Zoroaster in History, Biennial Yarshater Lecture Series, 2, University of California, Los Angeles (21–25 April 1997), New York 2000; Il Manicheismo (ed. by him), the Lorenzo Valla Foundation, Arnoldo Mondadori, Milan, vol. i–iii, 2003–08 (vol. iv is under preparation).

It is with an immense sense of loss that the Società Italiana di Storia delle Religioni partakes of the profound bereavement of his family. We undertake to commemorate, on a fitting scale, the life and work of Prof. Gherardo Gnoli.

Those who have had the fortune and the privilege to be close to him until the very end shall never forget the significance of his magisterial teaching and the value of his great human lesson, both always imparted with quiet dignity to all who came into contact with him.

The fraternity of his friends and intimates stand certain in the assurance that his fravashi will continue to be perennially manifest in the depths of their thoughts and ever in their heart of hearts.

  Fabio Scialpi

**************************

Gherardo Gnoli died the evening of 7 Mar. 2012, after a decennial struggle against the fiendish druj embedded in his body.

He has been the foremost Italian Orientalist (Semitist and Iranist) and Historian of Religions of his generation. A student of Gennaro Perrotta, Sabatino Moscati, Alessandro Bausani and Giusuppe Tucci, he was President of the Istituto Italiano per il Medio ed Estremo Oriente (IsMEO), founded in 1933 by Giovanni Gentile and Giuseppe Tucci, from 1979 until 1995; then president of the Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO) from 1996 until the 1st of November 2011. In November 1996 he became the president of our Società Italiana per la Storia delle Religioni (SISR) up to the present. A multi-talented scholar, professor, and humanist; an energetic administrator; and a charismatic person: we will miss him greatly.

Giovanni Casadio