Verbale Assemblea SISR, 9 aprile 2016

ASSEMBLEA DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI STORIA DELLE RELIGIONI

La seduta si apre alle ore 11.00 nell’Aula di Paleografia (Paola Supino Martini), Sapienza, Università di Roma 1, con i saluti e ringraziamenti della Presidente che si complimenta con i colleghi Saggioro e Botta per l’ottima organizzazione del Convegno appena conclusosi.

Si avvia la discussione sui punti all’o.d.g.

  1. Comunicazioni della Presidente, GIULIA GASPARRO.
  • Ricorda la socia Uma Marina Vesci da poco scomparsa e propone di dedicarle una commemorazione ufficiale in occasione della prossima Assemblea. Segnala in pari tempo che un necrologio è già apparso nella mailing list EASR Tonantzin (App.1).
  • Comunica le dimissioni dalla Società del socio consigliere Fabio Scialpi. Chiede contestualmente che sia messa a verbale la seguente dichiarazione: “Con profondo rammarico devo prendere atto delle dimissioni dalla SISR , che nonostante i miei numerosi interventi si sono rivelate irrevocabili, del Prof. Fabio Scialpi, Membro del Consiglio direttivo. Sento il dovere di esprimere nei suoi confronti – anche a nome di tutti i soci – grande stima e la gratitudine più sincera per il contributo scientifico e l’esempio di onestà intellettuale prestato nei molti anni della sua partecipazione alla vita e alle attività della Società Italiana di Storia delle Religioni.”
  • Dà notizia dei nuovi soci ammessi, tra cui sono presenti sia giovani ricercatori sia studiosi di provata esperienza, a dimostrazione del rinnovato fervore scientifico della SISR. Informa che il Direttivo ha già visionato e valutato singolarmente le domande, sottoponendole a un esame dettagliato. Informa che il Segretario ha archiviato tutti i curricoli dei candidati, che sono consultabili da tutti i soci che ne facciano richiesta (App. 2).
  • Affronta la questione delle quote d’iscrizione, sollecitando una più attiva e responsabile partecipazione di tutti i soci. Informa che parte delle somme in cassa verranno utilizzate per il pagamento della quota IAHR e, successivamente, di quella EASR.
  • Informa che il Direttivo ha valutato le domande di borsa per la partecipazione al convegno EASR di Helsinki e ha assegnato le borse a MARIANNA FERRARA e SARA COLANTONIO.
  • Informa in ultimo che le procedure per la fissazione dei criteri per l’assegnazione del premio per la migliore tesi (di dottorato) sono ancora in corso.

 

2. Comunicazioni del Segretario, GIOVANNI CASADIO:

  • L’anno passato ha visto il maggiore evento nell’ambito della storia delle religioni, il congresso quinquennale della IAHR che ha avuto luogo in Germania a Erfurt e al quale molti tra i presenti hanno partecipato. Durante il congresso, e precisamente nella riunione dell’International Committee, si sono svolte le votazioni per il rinnovo dell’Executive Committee, alle quali hanno partecipato due delegati per ogni singolo paese affiliato. L’Italia era rappresentata dal Segretario (Casadio) e dal Vicesegretario (Saggioro). Per la carica di Presidente c’erano due candidature, quella del Segretario uscente Tim Jensen (fortemente sostenuto dai rappresentanti italiani) e quella dell’eminente sociologo delle religioni canadese Peter Beyer, che aveva incontrato il favore del Nominating Committee (in particolare del membro olandese). Jensen è risultato vincitore con 58 voti contro 8 (vd. App. 3, tratto dai verbali del congresso ancora non pubblicati ma ai quali ho avuto accesso grazie alla cortesia del Segretario uscente Jensen). L’evidente disparità di voti è dovuta al fatto che l’illustre sociologo della globalizzazione non si è neanche presentato davanti agli elettori, e il suo discorso è stato letto in assenza. La candidatura di Beyer, in cui evidentemente neppure lui stesso credeva, era il risultato di una manovra ascrivibile a un certo gruppo cui risultava sgradita un’eventuale presidenza del segretario uscente. Anche per la carica di Segretario Generale (che nella IAHR, come nella EASR, ha mansioni ben più significative di quelle del Presidente, almeno sul piano operativo) erano in lizza due candidati. Il nigeriano (tedesco di educazione, scozzese e poi statunitense come affiliazione accademica) Afe Adogame, che era stato designato dal Nominating Committee, e Jenny Berglund (designata dal delegato italiano). Adogame l’ha spuntata per pochi voti, 35 contro 32. La candidatura della islamista svedese (EASR membership officer uscente, dopo due term in cui ha dimostrato una piena efficienza) era dovuta all’esigenza pratica, manifestata in ambienti molto autorevoli della stessa IAHR, di avere una persona di provata capacità ed esperienza internazionale per ricoprire una mansione notevolmente impegnativa e delicata che richiede totale dedizione e molto tempo ed energie a disposizione. Difficilmente comunque Berglund avrebbe potuto raccogliere una netta maggioranza dei voti, perché ciò avrebbe significato che ambedue le posizioni chiave della IAHR sarebbero state detenute da due scandinavi, un danese e una svedese (i tempi non sono più chiaramente quelli della fondazione nel 1950, quando la IASHR [sic] ebbe come presidente e segretario due olandesi, G. van der Leeuw e C. J. Bleeker, rispettivamente, senza che nessuno rilevasse l’evidente assenza di pluralismo). Le preoccupazioni degli ambienti IAHR (da me largamente condivise) hanno dimostrato purtroppo di avere un certo fondamento. Otto mesi dopo la nomina, il prof. Adogame (che è peraltro un personaggio cordiale e affabile) ha inviato un solo comunicato, per informarci che non è ancora riuscito a trovare un paese che si offra di ospitare il prossimo congresso quinquennale (a Toronto, nel 2010, la Germania, e altri tre paesi, già avevano presentato la loro candidatura). Il Segretario ha anche ricordato che il sessantennio dalla fondazione della rivista NVMEN, nel 1956, fortemente voluta dai padri fondatori della disciplina e della organizzazione, in primis il nostro Pettazzoni, ma anche il romeno M. Eliade e lo svedese G. Widengren, è stato degnamente celebrato con la pubblicazione di un volume miscellaneo tutto dedicato alle storie parallele della IAHR e del suo organo periodico NVMEN. Alla stesura del volume, curato dagli ultimi due segretari della stessa IAHR, i danesi Tim Jensen e Armin Geertz, hanno partecipato una folta schiera di autori internazionali, tra cui due italiani, lo scrivente e il socio Domenico Accorinti. Traendole dalle due epigrafi con le quali si apre il libro, faccio mie le istanze di Michael Pye, una figura chiave nella storia dello studio accademico della religione negli ultimi trenta anni, a partire dalle quali la costruzione del futuro di una disciplina si basa sulla elaborazione delle memorie del passato (vd. App. 4, per la visualizzazione della quale possono insorgere problemi).
  • La nostra associazione madre europea, la EASR, ha dimostrato, a più riprese, di rappresentare, per così dire, la spina dorsale della associazione internazionale. In questo momento il presidente e il segretario sono il norvegese Einar Thomassen, ben noto a chi tra noi si occupa di gnosticismo, e l’italiano Marco Pasi, altrettanto noto per chi tra noi si occupa di esoterismo (precisamente occidentale, anche se a mio parere si tratta di una qualificazione superflua). Entrambi sono ricandidati alla direzione della EASR (cosi come lo scrivente nella più modesta posizione di vicepresidente), nelle votazioni che si svolgeranno a Helsinki, nel quadro della conferenza annuale dedicata al tema “Relocating Religion”, dal 28 giugno al 1 luglio. Come mi ha informato di recente (al momento di redarre questi verbali) lo stesso segretario, queste sono le ultime notizie: già 470 registrati e confermati per Helsinki. Spettacolare! E, come sa chi ha partecipato ai lavori del nostro convegno, la partecipazione italiana è molto numerosa e qualificata. Una raccomandazione spesso ripetuta ma che purtroppo non trova sufficiente ascolto, neanche tra i giovani studiosi che hanno familiarità con la rete: chi vuole essere tenuto al corrente di iniziative varie, call for papers, offerte di borse di studio, posti di ricercatore e di professore sulla piazza europea, nonché sull’evolversi delle prospettive nel quadro della teoria, dei metodi e dei campi di studio, è caldamente incoraggiato a iscriversi a una delle sei mailing list della EASR, quella italo-iberica si chiama tonantzin, ma quella di gran lunga più viva e stimolante è quella tedesca, yggdrasill. Le istruzioni, facilissime, si trovano nel sito dell’associazione EASR.
  • Un breve accenno è stato fatto in ultimo al problema della visibilità e della capacità operativa della SISR, e più in generale della Storia delle religioni, per l’acquisizione di risorse e finanziamenti atti a favorire la ricerca, soprattutto delle giovani generazioni. Credo che il costante e qualificato aumento del numero dei soci, che ora supera ampiamente quello delle società spagnola e francese che erano partite con numeri ben più alti, rappresenti di per sé una risposta positiva. Così come l’interesse dimostrato in varie sedi universitarie ad aprire corsi della nostra disciplina, anche se la ben nota miserabile condizione di carenza finanziaria in cui versano tutte le università italiane induce talora le istituzioni accademiche a escamotage privi di trasparenza e che non rispettano le competenze disciplinari. Chi ha la delega a rappresentarvi presso il CUN (in questo momento il segretario) si è sempre battuto, e sempre si batterà, perché si rispettino le regole del reclutamento accademico e le competenze specifiche delle varie discipline. Della disattenzione del potere politico nei nostri confronti prendiamo atto senza sorpresa né sensi di frustrazione. Fin dai tempi di Pettazzoni la nostra società, e massime nei suoi vertici, non è per vocazione vicina a lobby politiche e mediatiche, non le coltiva, lasciando ad altri ambienti accademici tale genere di manovre. Ci conforta costatare che nell’accademia germanofona attuale, dove la Religionswissenschaft dispone di 38 cattedre di ordinario (contro quattro, se non tre, italiane), la situazione non è affatto diversa, come risulta dalla odierna discussione postata sulla mailing list yggdrasill, significativamente intitolata Degenerative Entwicklungen?, dove si lamenta appunto il fatto che mass media e organizzatori di congressi trascurano i docenti specialisti della disciplina Religionswissenschaft, quando si tratta di dibattere su fatti di portata politico-religiosa e di fornire delle consulenze al potere politico (Wie erklären wir uns, dass es viele Tagungen zu Problemen partikulärer Religionsgeschichten gibt, die ohne religionswissenschaftliche Expertise auszukommen meinen – und dafür manchmal durchaus plausible Gründe haben? Uhlinger, Ordinario di RW a Zurigo).

3. Comunicazioni del Tesoriere, MARIA VITTORIA CERUTTI:

  1. Informa che il saldo disponibile è attualmente di 6.380 Euro, con 90 soci in regola con le quote del 2016.
  2. Segnala un andamento in crescita rispetto all’anno 2015 nel pagamento puntuale delle quote.

4. Dibattito

Interviene la Presidente, la quale osserva che, considerando il nuovo vigore, anche economico, impresso alla Società sarà possibile organizzare le Assemblee della SISR in sedi diverse da Roma, facendo coincidere l’Assemblea con un Convegno aperto alla partecipazione dei Soci (che con il pagamento della quota di iscrizione concorrerebbero al sostegno delle spese), in analogia a quanto avvenuto a Roma nelle giornate dell’ 8-9 aprile. Si attendono candidature in tal senso.

Interviene il Vicesegretario Alessandro Saggioro:

Ringrazia la SISR per questo Convegno che è stato un onore e un onere, ma anche una sfida per il “gruppo romano” dei Soci, visto il poco tempo a disposizione per l’organizzazione.

Ringrazia tutti quelli che hanno collaborato (Comitato Scientifico, Comitato Organizzativo, coordinatori dei panel, partecipanti agli stessi, ecc.). Nota con soddisfazione il successo del convegno, che ha visto oltre 50 interventi e 7 panel, oltre a molti partecipanti come uditori.

Sottolinea l’importanza di pubblicare gli atti (la scadenza per la raccolta dei testi è fissata al dicembre 2016) come Supplemento a SMSR. La tradizione di pubblicare volumi di atti è “tutta italiana” (ricorda gli atti IAHR a cura di U. Bianchi, quelli EASR a cura di G. Gasparro-M.Monaca-A. Cosentino) ed è fondamentale per la memoria della ricerca.

Sottoscrive l’idea della Presidente di proseguire la tradizione di un’assemblea legata a un convegno, per dare visibilità alla Storia delle religioni italiana e come segno di coesione della Società.

Interviene il Socio Natale Spineto per proporre la sede di Torino per il 2017, in concomitanza con il Congresso internazionale di Studi Manichei.

Analogamente, il Vicepresidente Attilio Mastrocinque propone di assicurare il patrocinio della Società ai Symposia Peregrina da lui coordinati, qualora per il 2017 si svolgessero in Italia.

Il Presidente ringrazia gli intervenuti e invita tutti i Soci ad essere partecipi e propositivi.

Interviene il Consigliere Sergio Ribichini per sottolineare che il Direttivo ha deciso di nominare una commissione che prepari un Regolamento attuativo dello Statuto, anche recependo le eventuali indicazioni dei Soci (da inviare per via telematica). Egli dichiara inoltre la propria disponibilità immediata a formulare una bozza di proposta e raccogliere tutti i suggerimenti che giungeranno dai Soci.

Il Segretario invita i Soci delegati al seggio a presentare i risultati dello spoglio.

Il presidente del seggio Luciano Albanese comunica i seguenti risultati:

GASPARRO 98

MASTROCINQUE 93

CASADIO 94

TOMMASI 80

SPINETO 73

MONACA 72

SAGGIORO 71

CERUTTI 67

RIBICHINI 63

SANTI 62

FILORAMO 58

SCARPI 57

TORTORELLI 50

Ricevono inoltre voti:

BOTTA 33

MARASCA 20

 

(App. 5, per i risultati in dettaglio)

 

Interviene la delegata Internet Mariangela Monaca per ringraziare della fiducia mostrata nuovamente dai Soci e per ringraziare il colleghi uscenti, Scialpi e Botta, per la proficua collaborazione.

 

La seduta si chiude con i saluti della Presidente alle ore 13.15.

 

 

App. 1. RICORDO DI UMA MARINA VESCI

 

Il 5 marzo 2016, Uma Marina Vesci è deceduta a Delhi dove aveva vissuto 53 dei suoi 81 anni, in seguito ad un enfisema polmonare. Le cerimonie di addio si sono svolte in India secondo la sua volontà. L’11 marzo è stata commemorata dal prof. Fabio Scialpi e dalla dr. Donatella Mazzeo (sua compagna di studi alla Sapienza), durante l’adunanza dei soci dell’ISMEO in Palazzo Baleani.

Nata a Roma nel 1935, dopo l’iniziale interesse per l’archeologia, disciplina in cui si era laureata nel 1959, si era rivolta alla storia delle religioni, sotto la guida di Angelo Brelich con il quale si era specializzata nel 1962. Dall’iniziale interesse per le religioni classiche, grazie a una felice syntychia, era passata in India e alla passione per l’induismo. Un campo nel quale ebbe come mentore un personaggio illustre come Raimon Panikkar (Raimundo Pániker Alemany, 1918 -2010). Come lei stessa riconobbe, l’incontro con il grande teologo e storico delle religioni (sui generis) nel lasso temporale di meno di due anni cambiò la sua vita interiore e la guidò verso una nuova dimensione spirituale. Subito dopo ottenne una borsa di studio per altri due anni e partì per l’India a metà ottobre del 1963. Da allora Marina non smise mai di amare l’India, dove viveva per la maggior parte dell’anno (tornava in Europa, a Roma, dove risiedeva nei mesi invernali, con la sorella, o in Catalogna, in visita al suo guru).  La sua indianità si manifestava, oltre che nell’aspetto e nell’abbigliamento, nel secondo nome che aveva adottato: Uma è un altro nome di Parvati la sposa fedele di Shiva. Oltre a due libri di narrativa e poesia e più di una cinquantina di articoli pubblicati in India e su riviste internazionali (lei stessa ne aveva fondata una col titolo Rta, dedicata agli studi rituali), la sua fama è legata alla monografia sul calore (tapas) del fuoco sacrificale, nei suoi rapporti col calore/ardore prodotto dall’ascesi. Di esso è data sotto la presentazione editoriale.

Con lei scompare anche la decana femminile della Società italiana di Storia delle religioni (il socio più antico è l’iranista Gianroberto Scarcia [n. 1936], che fu iscritto direttamente da Pettazzoni; Mario Gandini e Carlo Prandi, benché più anziani, divennero soci in epoca successiva). Chi scrive l’ha incontrata alla prima riunione della Società cui ha partecipato nel 1981, e da allora quasi ogni anno alle riunioni dell’epoca di Bausani e poi di Bianchi e di Gnoli. L’ultima volta forse al Congresso della IAHR a Tokyo nel 2005, al quale fummo gli unici soci italiani presenti. Di lei ho un ricordo molto distinto e gradevole, contraddistinto dalla sua parlata fluente e pacata, dalla sua modestia, dalla sua curiosità e, naturalmente, dal suo ardente amore per la Madre India.

 

Si menzionano due importanti pubblicazioni in inglese:

 

Heat and Sacrifice in the Vedas,

Motilal Banarsidass Publishers, New Delhi 1992

(Pp. 357)

 

In all Religions of the World which maintain sacrificial rituals and in which the portion offered to Gods is given to fire, that portion is normally offered raw, except in Vedic India, where its previous Cooking is necessary. The reasons for such a treatment forms the subject matter of this book. The author, through an exhaustive examination of Vedic, Brahmanic and Srauta Sutric texts, traces, the beginning and development of the idea of cooking as transforming energy, from early Vedic hymns to the Classical and fully complete sacrifices of the later Brahmanic times. The work is divided into two major parts: the first, comprising four chapters, follows the emergence and development of the first intuition the Rishis had of their use of Fire as God of energy; the second part, consisting of the remaining four chapters, takes into account four emblematic rituals where Heat is especially prominent, discussing, how the presence of heat has worked in shaping those rituals and the spirituality that has arisen from them. An introduction has cast the problem in its human, temporal and geographical conditions, while a conclusion has brought the entire matter to its heavenly accomplishment.

 

“Suffering in Zoroastrianism and its Way Out”, NVMEN, 15 (3), 1968, 222-232, incluso tra i contributi di “prominent names” nella rassegna “Reflecting on Women and the Study of Religion in NVMEN”, redatta da Morny Joy per il recente NVMEN. The Academic Study of Religion and the IAHR, ed. T. Jensen and A. Geertz, Brill, Leiden 2016, p. 351.

(Chi fosse interessato a prendere visione del volume può chiederne copia pdf al Segretario, incoraggiando poi all’acquisto le biblioteche delle proprie istituzioni).

 

Giovanni Casadio.

 

 

App. 2. NUOVI SOCI SISR AMMESSI NELL’ASSEMBLEA DEL 9 APRILE 2016

 

  1. MARIA AMODIO maramodiobis@fastwebnet.it

 

  1. ANGELA BERNARDO angela.bernardo@uniroma1.it

 

  1. DOMITILLA CAMPANILE domitilla_campanile@hotmail.com

 

  1. ALESSANDRO CATASTINI alessandro.catastini@uniroma1.it

 

  1. CLAUDIO CORVINO claudiocorvino@libero.it

 

  1. GIUSEPPE CUSCITO giuseppe.cuscito@uniroma1.it

 

  1. ISABELLA D’AURIA isabella.dauria@unina.it

 

  1. CARLO DE ANGELO cdeangelo@unior.it

 

  1. SERENA DI NEPI serena.dinepi@uniroma1.it

 

  1. ANGELICA FAGO angelicafago@alice.it

 

  1. FILIPPO GRADI filgrad@hotmail.it

 

  1. BENIAMINO MELASECCHI bmelasecchi@gmail.com

 

  1. WALTER MONTANARI walter.montanari@uniroma1.it

 

  1. ILARIA MORALI ilmorali@alice.it;  ilariamorali@gmail.com

 

  1. CLAUDIO MORESCHINI cm.moreschini@gmail.com

 

  1. DEBORAH NADAL nadal.deborah@gmail.com

 

  1. VALERIA PIANO valepiano@gmail.com

 

  1. ARIANNA ROTONDO ariannarotondo@alice.it

 

  1. LUCIANA GABRIELLA SOARES luciana.soares@tiscali.it

 

  1. MARIO TORELLI  mario.torelli1937@gmail.com

 

  1. LORENZO VERDERAME lorenzo.verderame@uniroma1.it

 

  1. LUIGI WALT luigi.walt@gmail.com

 

 

App. 3. Election of the 2015-2020 Executive Committee

With reference to his email message as of May 26, 2015 to members and officers of the IAHR International Committee and member associations and affiliates, as well as to the 2015-2020 nominees and nominating committee, a message with which the General Secretary announced that he had decided, in view of the fact the he was himself up for election, to hand over all further handling of the elections, including the soliciting of statements of candidacy (to be published at the IAHR website and in the IAHR Bulletin) from the named nominees, to the IAHR Treasurer, Prof. Brian Bocking, prof. Jensen handed it over to the President and the Treasurer to conduct the election of the 2015-2020 Executive Committee.

Prof. Hackett, presiding, with reference to the General Secretary’s 2010-2015 written report (IAHR BULLETIN Number 40, Erfurt Congress Edition, August 2015, pp. 52-53) and the series of email announcements sent to the International Committee and member associations and affiliates, as well as to the 2015-2020 nominees and to the 2015-2020 nominating committee chaired by Prof. Peter Antes, ascertained that all the IAHR rules and procedures for nominations (including alternative nominations) and elections of the Executive Committee, including the announcements of nominations and the deadline for alternative nominations, had been attended to. On May 26, 2015, the final and total nominations had been announced in an email to the same recipients and thus (hopefully) also to the IAHR membership at large.

Having thus ascertained that the relevant rules and procedures had been followed, she asked the Treasurer, Prof. Bocking to execute the elections. Prof. Bocking, with the help of PowerPoint presentation explained the steps of the procedure and the details of the elections proper: order of voting, with the election of officers with designated duties, beginning with the presidency, first and secondly the election of the four further members; the voting by secret ballot in the case of more than one, respectively two candidates, and the handing out ballot papers in various colors, first for the voting for (one) President, then for the voting for (two) Vice-Presidents, then the voting for the (one) General Secretary, and finally for the voting for four further members. Prof. Bocking also explained the procedures in case of tied votes, and the possible roles of the President, not voting except in case of tied votes. He also explained the function and assistance of prof. Michael Pye as ‘returning officer’ and of the two Vice-Presidents, prof. Gilhus and Tayob as tellers.

Before the act of voting, the nominees present were given the opportunity to each deliver a three-minutes oral statement, and at the same time their name and the position they had been nominated for (and if not present also their picture) was displayed by way of a Power Point presentation. Thus each nominee present, with the exception of prof. Peter Beyer who refrained from giving an oral statement, delivered a brief statement, and following this the Treasurer announced a coffee break during which the members with a voting right could collect the voting papers.

After the break the voting procedure was set in motion as announced, and following each round of voting for each position, Prof Michael Pye announced the result. The end result of the elections was as follows:

 

President (one position)

Peter Beyer, Canada (8)

Tim Jensen, Denmark (58)

(spoiled/incomplete ballot papers: 1)

 

Vice-Presidents (two positions)

Veikko Anttonen, Finland (38)

Anne Kubai, Sweden (33)

Mar Marcos, Spain (61)

 

General Secretary (one position)

Afe Adogame, United Kingdom (35)

Jenny Berglund, Sweden (32)

 

Deputy General Secretary

Ann Taves, USA (elected unopposed)

 

Treasurer

Philippe Bornet, Switzerland (elected unopposed)

 

Deputy Treasurer

Marion Maddox, Australia (elected unopposed)

 

Publications Officer

Satoko Fujiwara, Japan (elected unopposed)

 

Further Members (four positions)

Milda Alisauskiene, Lithuania (43)

Chae Young Kim, South Korea (39)

Amarjiva Lochan, India (48)

Marianna Shakhnovich, Russia (24)

David Thurfjell, Sweden (42)

Katja Triplett, Germany (53)

Frank Usarski, Brazil (18)

App. 4: Elected to the IAHR Executive Committee 2015-2020 thus were:

President: Tim Jensen

Vice-Presidents: Veikko Anttonen & Mar Marcos

General Secretary: Afe Adogame

Deputy General Secretary: Ann Taves

Treasurer: Philippe Bornet

Deputy Treasurer: Marion Maddox

Publications Officer: Satoko Fujiwara

Four Further Members:

Milda Alisauskiene

Amarjiva Lochan

 

App. 5. RISULTATI VOTAZIONI RINNOVO CD DELLA SISR ROMA, 8-9 apr. 2106

Il seggio per le votazioni nel pomeriggio dell’ 8 aprile è stato presieduto dalla prof. Concetta Giuffrè assistita dal prof. Cesare Magazzù e dalla dr. Silvia Fogliazza.

Le votazioni e le successive operazioni di spoglio delle schede nella mattina del 9 aprile sono state presiedute dal prof. Luciano Albanese, assistito dai dr. Silvia Fogliazza, Walter Montanari ed Eleonora Zeper.

Hanno votato per posta o di persona 101 soci su 212.

Due schede sono state annullate, una perché sulla busta interna erano presenti segni di riconoscimento, un’altra perché la busta esterna era priva dell’indicazione del mittente.

VOTI RICEVUTI DAI CANDIDATI ALLE SINGOLE POSIZIONI.

Presidente

GIULIA GASPARRO: 98.

Vicepresidente.

ATTILIO MASTROCINQUE: 93.

Segretario.

GIOVANNI CASADIO: 94.

Consiglieri.

 CHIARA O. TOMMASI: 80.

NATALE SPINETO: 73.

MARIANGELA MONACA: 72.

ALESSANDRO SAGGIORO: 70.

MARIA VITTORIA CERUTTI: 67.

SERGIO RIBICHINI: 63.

CLAUDIA SANTI: 62.

GIOVANNI FILORAMO: 58.

PAOLO SCARPI: 57.

MARISA TORTORELLI: 50.

SERGIO BOTTA: 33.

ANGELO MARASCA: 20.

 

 

VOTI OTTENUTI DA SOCI NON CANDIDATI (O LA CUI CANDIDATURA ERA STATA RITIRATA) PER LA POSIZIONE DI CONSIGLIERE.

 

FABIO SCIALPI: 5.

LORENZO BIANCHI: 3.

CRISTIANA FACCHINI: 2.

ATTILIO MASTROCINQUE: 2.

GIOVANNI CASADIO: 1.

MARIANNA FERRARA: 1.

VALENTINO GASPARINI: 1.

CONCETTA GIUFFRE: 1.

ENNIO SANZI: 1.

CARLA SFAMENI: 1.

FRANCESCO VALERIO TOMMASI: 1(voto annullato).

 

VOTI OTTENUTI DA SOCI PER POSIZIONI PER LE QUALI NON ERANO CANDIDATI

 

Presidente

CASADIO: 1.

Vicepresidente.

 

PANAINO: 1.

 

RIBICHINI: 1.

 

SPINETO: 1.

 

Segretario.

 

SAGGIORO: 2.

 

BOTTA: 1.

 

TOMMASI: 1.

 

 

Risultano eletti:

 

 

Presidente, GIULIA GASPARRO, Vicepresidente, ATTILIO MASTROCINQUE, Segretario. GIOVANNI CASADIO.

Consiglieri: CHIARA O. TOMMASI; NATALE SPINETO; MARIANGELA MONACA; ALESSANDRO SAGGIORO; MARIA VITTORIA CERUTTI; SERGIO RIBICHINI; CLAUDIA SANTI; GIOVANNI FILORAMO; PAOLO SCARPI; MARISA TORTORELLI.